Carnevale in Italia: un viaggio tra tradizioni, maschere e dolci regionali
Dal 15 febbraio al 3 marzo 2026, il Carnevale torna a colorare tutta l’Italia con la sua energia più allegra e conviviale.
È il periodo dell’anno in cui la tavola si riempie di dolci tradizionali, ricette regionali, colori vivaci e momenti da condividere in famiglia o con gli amici.
Che si festeggi in grande, come a Venezia o Viareggio, o più semplicemente a casa, il Carnevale resta una delle tradizioni più amate: un’occasione perfetta per cucinare insieme, riscoprire i sapori di una volta e portare in tavola piatti scenografici e allegri.
Frittelle, chiacchiere, castagnole e dolci fatti in casa diventano protagonisti, insieme a pranzi informali, merende golose e tavole apparecchiate con un tocco di colore. Perché il Carnevale non è solo una festa: è un invito a concedersi leggerezza, creatività e convivialità.
In questo articolo ti accompagneremo alla scoperta del Carnevale d'Italia - da Nord a Sud - un vero viaggio tra informazioni e idee di ricette, consigli per la preparazione e suggerimenti per la tavola, per vivere il Carnevale 2026 con gusto, semplicità e tanto stile.
Buona lettura!
Carnevale di Venezia: eleganza senza tempo, maschere iconiche e fritole
Il Carnevale di Venezia è uno dei più celebri al mondo e nel 2026 anima la città lagunare per oltre due settimane, tra balli in maschera, eventi storici e spettacoli sull’acqua. Nato ufficialmente nel Medioevo, permetteva ai veneziani di nascondere la propria identità dietro la maschera, abolendo temporaneamente le differenze sociali. Ancora oggi maschere come Bauta, Moretta e Volto rappresentano l’anima raffinata della Serenissima.
Oggi il Carnevale di Venezia, in programma dal 31 gennaio al 17 febbraio, è uno degli eventi culturali più importanti d’Europa. Ogni anno richiama centinaia di migliaia di visitatori da tutto il mondo, attratti dall’eleganza senza tempo delle maschere, dai costumi storici e dall’atmosfera unica che solo Venezia sa offrire. Piazza San Marco, i palazzi storici e i canali diventano il palcoscenico di balli in maschera, sfilate, eventi esclusivi e celebrazioni che uniscono passato e presente.
Nonostante la dimensione ormai internazionale, il Carnevale veneziano conserva un legame fortissimo con la tradizione popolare e con la cucina. Tra calli e campielli, accanto agli eventi ufficiali, sopravvive una ritualità più semplice e autentica: quella del dolce fatto in casa. Le fritole veneziane ne sono il simbolo assoluto. Soffici, profumate e dorate, venivano già preparate nel Settecento dai celebri fritoleri, venditori ambulanti riconosciuti dalla Repubblica di Venezia. Oggi restano il dolce che più di ogni altro racconta il Carnevale lagunare, perfette da condividere durante le giornate di festa.
Ricetta tradizionale delle fritole veneziane
Ingredienti:
- 250 g di farina 00
- 2 uova
- 50 g di zucchero
- 20 g di lievito di birra fresco
- 150 ml di latte tiepido
- 40 g di uvetta ammollata
- scorza grattugiata di limone
- un pizzico di sale
- olio di semi per friggere
- zucchero a velo per decorare
Procedimento:
Inizia sciogliendo il lievito nel latte tiepido con un cucchiaino di zucchero. In una ciotola capiente versa la farina, aggiungi le uova, lo zucchero rimanente, la scorza di limone e un pizzico di sale. Unisci poco alla volta il latte con il lievito e mescola fino a ottenere un impasto morbido e omogeneo. Incorpora l’uvetta ben strizzata e lavora l’impasto per qualche minuto, finché risulta elastico.
Copri la ciotola e lascia lievitare in un luogo tiepido per circa 1 ora, fino al raddoppio del volume. Scalda abbondante olio in una pentola profonda e, con l’aiuto di due cucchiai, preleva piccole porzioni di impasto. Friggi le fritole poche alla volta, girandole delicatamente, finché risultano dorate e gonfie.
Scolale su carta assorbente e servile ancora tiepide, spolverate con abbondante zucchero a velo. Sono perfette da portare in tavola durante il Carnevale, magari su piatti luminosi ed eleganti, per ricreare a casa l’atmosfera magica della Venezia in festa.
👉 Scopri gli strumenti Namai Casa per preparare delle fritole perfette.
Carnevale di Viareggio: satira, carri monumentali e dolci della tradizione toscana
Il Carnevale di Viareggio, che si svolge tradizionalmente tra il 1 e il 21 febbraio, è uno degli eventi più spettacolari d’Italia. Nato nel 1873, è famoso per i suoi carri allegorici giganteschi, vere opere d’arte in cartapesta che raccontano, con ironia e satira, politica, società e costume. La maschera ufficiale è Burlamacco, figura colorata e ironica che rappresenta lo spirito libero della festa.
Oggi Viareggio accoglie visitatori da tutta Europa e non solo: il lungomare diventa un teatro a cielo aperto, tra sfilate, musica e feste che coinvolgono ogni età.
Accanto allo spettacolo visivo, il Carnevale viareggino conserva una forte anima popolare, che passa anche dalla cucina. In Toscana, durante questo periodo, protagonisti assoluti sono i cenci (chiamati anche chiacchiere o frappe), dolci semplici ma irresistibili, simbolo della convivialità carnevalesca e delle tavole imbandite in famiglia.
Ricetta completa dei Cenci toscani di Carnevale
I Cenci toscani sono uno dei dolci tradizionali del Carnevale in Toscana e vengono preparati in tutta la regione durante il periodo festivo di febbraio. Si tratta di sfoglie fritte leggere e croccanti, chiamate “cenci” proprio perché ricordano stracci di stoffa irregolari, ricoperte di zucchero a velo e perfette da condividere in famiglia o con gli amici durante le celebrazioni.
Ingredienti (per circa 8–10 persone)
- 300–400 g di farina 00
- 50–75 g di zucchero semolato
- 2 uova grandi
- 50–75 g di burro morbido o fuso
- Scorza grattugiata di 1 limone e 1/2 arancia non trattati
- 30–40 ml di Vin Santo o altro vino dolce (facoltativo ma tradizionale)
- Un pizzico di sale
- Olio di semi di arachide per friggere
- Zucchero a velo per spolverare
Preparazione passo‑passo
-
Preparare l’impasto
In una ciotola ampia o su una spianatoia setaccia la farina. Aggiungi lo zucchero e il pizzico di sale. Mescola con le mani o una forchetta per distribuire bene gli ingredienti secchi. -
Aggiungere gli aromi e i grassi
Crea una piccola “fontana” al centro della farina e aggiungi le uova, il burro morbido (o fuso ma tiepido), la scorza grattugiata di limone e arancia. Se scegli di usare il Vin Santo o il vino dolce, versane una piccola quantità ora. -
Impastare con cura
Inizia a lavorare gli ingredienti con le dita o una spatola, incorporando gradualmente la farina dai bordi verso il centro. Impasta energicamente per almeno 10 minuti, fino ad ottenere un composto liscio ed elastico che non si attacca alle mani. -
Far riposare la pasta
Forma una palla con l’impasto, avvolgila nella pellicola trasparente e lasciala riposare a temperatura ambiente per circa 30 minuti. Questo riposo renderà la pasta più facile da stendere e più elastica. -
Stendere e tagliare la sfoglia
Dopo il riposo, stendi l’impasto con un mattarello o con la macchina per la pasta fino ad ottenere uno spessore di 2–3 mm. Usa una rotella dentellata o un coltello affilato per tagliare la sfoglia in rombi o rettangoli da circa 6–8 cm di lato. -
Friggere i cenci
Scalda abbondante olio di semi in una padella profonda o in una friggitrice ad aria con funzione frittura a circa 170–180°C. Friggi i cenci poche alla volta, 30–40 secondi per lato, finché diventano gonfi e dorati. Girali delicatamente con una pinza per una cottura uniforme. -
Scolare e servire
Scolali con una schiumarola su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Quando sono ancora tiepidi, spolverali generosamente con zucchero a velo.
👉 Scopri gli strumenti Namai Casa per preparare una ricetta gustosa e perfetta.
Carnevale di Ivrea: storia, arance e tradizione piemontese
Il Carnevale di Ivrea è unico nel suo genere e affonda le radici in una leggenda medievale. La famosa Battaglia delle Arance, che si svolge nei giorni clou del Carnevale, rappresenta la rivolta del popolo contro la tirannia. La figura centrale è la Mugnaia, simbolo di libertà e riscatto femminile.
Il Carnevale di Ivrea, celebre in tutto il mondo per la Battaglia delle Arance, si svolge ogni anno dal 1 al 18 febbraio 2026 e richiama migliaia di turisti internazionali. Le sue origini risalgono al Medioevo e sono legate a una leggenda di ribellione popolare, ancora oggi celebrata attraverso riti simbolici, costumi storici e sfilate.
Oltre allo spettacolo unico della battaglia, il Carnevale eporediese è profondamente radicato nella cultura gastronomica locale. Il dolce simbolo è la fava dei morti, biscotto semplice e antico, che rappresenta condivisione e memoria, valori ancora molto presenti nella tradizione piemontese.
Fave dolci piemontesi – dolci tipici del Carnevale
Il Carnevale in Piemonte è ricco di tradizioni gastronomiche che raccontano la storia e la cultura locale. Tra i dolci più amati troviamo le Fave dolci, biscotti delicati e profumati, perfetti per accompagnare un tè o un vino dolce durante le feste. La loro forma ovale ricorda le vere fave e ogni morso sprigiona la fragranza della mandorla e degli agrumi. Un dolce semplice, ma elegante, che porta in tavola l’autenticità del Piemonte.
Ingredienti (per circa 25-30 biscotti)
- 150 g di farina di mandorle
- 100 g di zucchero semolato
- 100 g di farina 00
- 100 g di burro morbido
- 2 uova
- Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
Procedimento
-
Preparare la crema di burro e zucchero
In una ciotola capiente, lavora il burro morbido con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro, cremoso e omogeneo. Questo passaggio è fondamentale per dare morbidezza all’impasto e una dolcezza equilibrata. -
Aggiungere uova e aromi
Incorpora le uova, una alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta. Aggiungi la scorza di limone grattugiata per profumare l’impasto, donando quel tocco fresco e agrumato tipico delle Fave dolci piemontesi. -
Incorporare le farine
Setaccia insieme la farina 00 e la farina di mandorle e aggiungile gradualmente al composto di burro, zucchero e uova. Lavora con le mani fino a ottenere un impasto compatto ma morbido, pronto per essere modellato. -
Formare i biscotti
Preleva piccole porzioni di impasto e modellale a forma di piccoli ovali, ricordando le vere fave. Disponili su una teglia rivestita con carta forno, mantenendo una distanza di circa 2–3 cm tra un biscotto e l’altro. -
Cuocere in forno
Preriscalda il forno a 180°C in modalità statica. Inforna i biscotti per 12-15 minuti, fino a quando risultano leggermente dorati, senza farli scurire troppo per non perdere la delicatezza del dolce. -
Servire
Una volta raffreddati, i biscotti possono essere serviti da soli oppure accompagnati da un tè aromatico, una tisana o un bicchiere di vino dolce. Perfetti da condividere durante il Carnevale, oppure come dolce regalo agli amici e ai familiari.
👉 Scopri gli strumenti Namai Casa per preparare una ricetta gustosa e perfetta.
Lombardia e Veneto: Arlecchino, Pantalone e i dolci della Commedia dell’Arte
In Lombardia il Carnevale Ambrosiano ha una particolarità: si celebra in modo leggermente differente rispetto al resto d’Italia, dal 15 al 21 febbraio 2026,. Questa tradizione unica è strettamente legata a Milano e alla figura di Arlecchino, la maschera più celebre della Commedia dell’Arte. Astuto, vivace e sempre pronto a combinare scherzi, Arlecchino rappresenta il lato giocoso e irriverente del Carnevale, un richiamo alla gioia e alla vitalità della vita quotidiana.
Nel vicino Veneto, invece, il Carnevale è dominato dalla figura di Pantalone, il mercante veneziano dalla veste rossa e dalla maschera nera. Pantalone incarna saggezza, autorità e un pizzico di avarizia, creando un perfetto contrasto con Arlecchino e con l’allegria dei festeggiamenti. Oggi, sia in Lombardia sia in Veneto, il Carnevale non è solo un evento per le piazze e le sfilate, ma un’occasione per famiglie e amici di riunirsi, partecipare a feste cittadine e vivere momenti di condivisione. Non è raro vedere cortei di maschere, spettacoli di strada e laboratori per bambini, che permettono a tutti di riscoprire la storia di queste maschere antiche in chiave moderna.
Anche la cucina gioca un ruolo centrale durante il Carnevale in queste regioni. Il dolce più iconico sono le chiacchiere (chiamate anche galani in Veneto), sottili strisce di pasta fritta, croccanti e leggere, che portano in tavola il sapore autentico della tradizione. Prepararle è un momento di festa: si impasta, si stende la pasta con cura, si frigge in olio caldo e, infine, si spolvera generosamente con zucchero a velo, trasformando ogni boccone in un’esplosione di dolcezza. Sono perfette per essere messe al centro della tavola, da condividere tra grandi e piccini, o da offrire come piccola sorpresa ai propri ospiti durante le feste di Carnevale.
Ricetta tipica: Chiacchiere
Ingredienti (per circa 25-30 pezzi):
- 250 g di farina 00
- 50 g di burro morbido
- 2 uova
- 50 g di zucchero
- 1 cucchiaio di grappa o liquore all’anice
- Scorza grattugiata di 1 limone
- Olio di semi per friggere
- Zucchero a velo per decorare
Procedimento:
- In una ciotola grande, mescola il burro morbido con lo zucchero fino a ottenere un composto cremoso.
- Aggiungi le uova, uno alla volta, mescolando bene, poi unisci la grappa e la scorza di limone grattugiata per profumare l’impasto.
- Incorpora gradualmente la farina setacciata, lavorando fino a ottenere un impasto liscio e compatto.
- Stendi l’impasto con il mattarello fino a ottenere uno spessore di circa 2 mm. Con una rotella dentata, taglia delle strisce di pasta lunghe circa 8-10 cm e larghe 2-3 cm.
- Friggi poche strisce alla volta in olio ben caldo fino a doratura, girandole delicatamente. Scolale su carta assorbente.
- Una volta fredde, spolvera abbondantemente con zucchero a velo.
👉 Scopri gli strumenti Namai Casa per preparare una ricetta gustosa e perfetta.
Carnevale di Cento: gemellaggio con Rio e tradizione emiliana
Il Carnevale di Cento, in provincia di Ferrara, è una delle manifestazioni più spettacolari dell’Emilia-Romagna e vanta un gemellaggio unico con il celebre Carnevale di Rio de Janeiro. Ogni anno, tra febbraio e marzo 2026, le vie della città si trasformano in un’esplosione di colori, musica e festa. I carri allegorici, grandi e decorati in stile brasiliano, sfilano tra coriandoli e costumi luminosi, mentre bande musicali, ballerini e gruppi mascherati coinvolgono cittadini e turisti in un’atmosfera gioiosa e travolgente. Grazie a questo gemellaggio, Cento richiama visitatori da tutta Italia e dal mondo, desiderosi di vivere un Carnevale che unisce la tradizione emiliana con la spettacolarità del Brasile.
Date delle sfilate 2026: 1, 8, 15 e 22 febbraio, 1° marzo.
La tradizione gastronomica non è da meno. Tra i dolci simbolo spicca la sfrappola, variante locale delle frappe. Friabile, leggera e profumata, la sfrappola accompagna le celebrazioni in famiglia e nelle piazze, rappresentando il gusto autentico del Carnevale emiliano. La ricetta, tramandata di generazione in generazione, permette di ricreare a casa un dolce che sa di festa e convivialità. Prepararla è semplice, ma il risultato è sorprendente: croccante, dorata e delicatamente zuccherata, perfetta per essere gustata durante le sfilate o a fine pasto, magari con una tazza di cioccolata calda o un vino dolce locale.
Ricetta tipica: Sfrappole emiliane
Le sfrappole emiliane rappresentano la tradizione dolciaria del Carnevale di Cento e sono perfette per gustare la festa anche a casa, creando un momento di convivialità e allegria. Il loro sapore delicato e friabile conquista grandi e bambini, trasformando la tavola in un piccolo Carnevale domestico.
Ingredienti (per circa 25-30 sfrappole):
- 250 g di farina 00
- 2 uova
- 50 g di zucchero
- 50 g di burro morbido
- 1 cucchiaio di liquore dolce (es. Limoncello o Alchermes)
- Olio di semi per friggere
- Zucchero a velo per spolverare
Procedimento:
- In una ciotola, lavora il burro morbido con lo zucchero fino a ottenere una crema omogenea.
- Aggiungi le uova una alla volta e incorpora il liquore scelto, mescolando bene.
- Setaccia la farina e incorporala gradualmente all’impasto, lavorando fino a ottenere un composto liscio e leggermente elastico.
- Stendi l’impasto con un mattarello fino a ottenere una sfoglia sottile di circa 2-3 mm.
- Taglia la sfoglia in strisce di 1-2 cm e dai alla pasta la forma tipica delle sfrappole, con piccoli incavi o torsioni.
- Friggi le sfrappole poche alla volta in olio caldo, girandole delicatamente fino a doratura uniforme.
- Scolale su carta assorbente e spolverale generosamente con zucchero a velo prima di servirle.
👉 Scopri gli strumenti Namai Casa per preparare una ricetta gustosa e perfetta.
Centro Italia: Rugantino, tradizione domestica e dolci condivisi
Nel cuore del Centro Italia, il Carnevale ha un’anima più intima e familiare rispetto ai grandi eventi delle città del Nord. Nel Lazio, e in particolare a Roma, la maschera storica è Rugantino, simbolo di ironia, furbizia e irriverenza tipica dei romani. Rugantino nasce nei teatri di prosa e nei palcoscenici della Commedia dell’Arte del XVII secolo, diventando rapidamente il personaggio che rappresenta il carattere spigliato e sfacciato della capitale. La sua figura è associata a scherzi, battute e colpi di scena, e ancora oggi è protagonista di sfilate, spettacoli teatrali e rappresentazioni nelle piazze.
Oggi il Carnevale romano si celebra soprattutto a tavola e in famiglia. Pranzi della domenica, merende golose e momenti di condivisione diventano il vero cuore della festa. I dolci sono preparati in casa, spesso con l’aiuto dei bambini, trasformando la cucina in un luogo di gioco e tradizione. Tra i dolci più amati ci sono le frappe, croccanti strisce di pasta fritta cosparse di zucchero a velo; la cicerchiata, una sorta di nido di palline caramellate tipico del Lazio; e le castagnole, morbide palline fritte che profumano di limone e vaniglia. Questi dolci non solo richiamano la tradizione gastronomica locale, ma sono anche un momento di festa e di condivisione per tutta la famiglia, piccoli e grandi.
Ricetta tipica: Castagnole
Ingredienti (per circa 30-35 castagnole):
- 250 g di farina 00
- 50 g di burro morbido
- 2 uova
- 80 g di zucchero
- Scorza grattugiata di 1 limone non trattato
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- Olio di semi per friggere
- Zucchero a velo per decorare
Procedimento:
- In una ciotola capiente, lavora il burro morbido con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e cremoso.
- Aggiungi le uova una alla volta, mescolando bene, quindi incorpora la scorza di limone per aromatizzare l’impasto.
- Setaccia insieme la farina e il lievito, poi aggiungili gradualmente al composto di uova e burro, mescolando fino a ottenere un impasto liscio e leggermente elastico.
- Preleva piccole porzioni di impasto e forma delle palline di circa 2-3 cm di diametro. Disponile su un piatto leggermente infarinato.
- Scalda l’olio in una padella dai bordi alti e friggi le palline poche alla volta, girandole delicatamente fino a doratura uniforme.
- Scolale su carta assorbente e, una volta tiepide, spolverale generosamente con zucchero a velo.
👉 Scopri gli strumenti Namai Casa per preparare una ricetta gustosa e perfetta.
Sud Italia e isole: Pulcinella, folklore e dolci iconici
Nel Sud Italia, il Carnevale è una vera esplosione di colore, musica, gusto e teatralità. A Napoli, la maschera che domina è Pulcinella, simbolo della città e dell’anima popolare partenopea. Pulcinella, con il suo abito bianco, la maschera nera e il carattere ironico e irriverente, nasce nel XVII secolo nei teatri della Commedia dell’Arte e rappresenta il tipico napoletano furbo ma bonario. Oggi, il Carnevale napoletano 2026 si celebra con feste di quartiere, sfilate, musica dal vivo e pranzi in famiglia, dove la cucina tradizionale diventa protagonista dei festeggiamenti. Le chiacchiere, sottili e croccanti, e il sanguinaccio al cioccolato, una crema dolce e profumata con cacao e spezie, sono il binomio inscindibile che accompagna le tavole durante tutto il Carnevale. Il sanguinaccio oggi non contiene sangue, come un tempo, ma mantiene tutto il gusto e l’intensità della ricetta storica, perfetto per essere spalmato o servito insieme ai dolci fritti.
In Sicilia, i Carnevali locali mantengono un fascino unico. Qui, tra le maschere più celebri come Peppe Nappa, spiccano le sfinci e le cassatelle, dolci ripieni e fritti, aromatizzati con ricotta, zucchero e cioccolato, che raccontano secoli di storia culinaria isolana. La festa siciliana è spesso legata a mercati, cortei di maschere e balli tradizionali, con un pubblico che arriva da tutta Italia e dall’estero per vivere l’atmosfera unica dell’isola.
Ricetta tipica: Sanguinaccio al cioccolato
Ingredienti (per circa 4-6 persone):
- 500 ml di latte intero
- 100 g di zucchero
- 50 g di farina 00
- 50 g di cacao amaro in polvere
- 50 g di cioccolato fondente
- 1 cucchiaino di cannella in polvere
- 1 pizzico di noce moscata
- 1 cucchiaio di rum o liquore a piacere (opzionale)
Procedimento:
- In una casseruola, mescola la farina con lo zucchero e il cacao fino a ottenere un composto uniforme.
- Aggiungi lentamente il latte, mescolando con una frusta per evitare grumi.
- Metti la casseruola sul fuoco medio e cuoci la crema, mescolando continuamente, fino a quando non si addensa leggermente.
- Togli dal fuoco e incorpora il cioccolato fondente a pezzetti, mescolando fino a completo scioglimento.
- Profuma con cannella, noce moscata e, se desideri, un cucchiaio di rum.
- Servi il sanguinaccio tiepido in coppette, accompagnato dalle chiacchiere fritte, creando un abbinamento goloso e tradizionale.
👉 Scopri gli strumenti Namai Casa per preparare una ricetta gustosa e perfetta.
Carnevale di Acireale: fiori, carri barocchi e dolci siciliani
Il Carnevale di Acireale, in Sicilia, è uno dei più spettacolari d’Italia e attira ogni anno visitatori da tutto il mondo. Celebrato tra febbraio e inizio marzo 2026, questa festa unisce la teatralità della tradizione barocca a una vivacità moderna che conquista grandi e bambini. La città si trasforma in un teatro a cielo aperto: le strade sono invase da carri allegorici ricoperti di fiori freschi, con colori sgargianti e forme monumentali che rappresentano scene di fantasia, personaggi storici e figure mitologiche. La musica, i cori e le bande itineranti completano l’atmosfera: un’esperienza immersiva che combina arte, storia e folklore.
La tradizione gastronomica di Acireale è altrettanto importante. Tra i dolci simbolo del Carnevale troviamo gli sfinci di Carnevale, morbide frittelle aromatizzate con scorza di agrumi e a volte arricchite con uvetta o ricotta. Sono perfette da gustare durante le sfilate, a merenda o dopo cena, portando in tavola il gusto autentico della Sicilia e il calore della festa. Prepararle a casa permette di far vivere ai bambini e agli ospiti la magia del Carnevale siciliano in modo semplice e divertente.
Ricetta tipica: Sfinci di Carnevale siciliane
Le sfinci di Carnevale sono soffici, aromatiche e irresistibili, perfette per accompagnare una giornata di festa o per servire in tavola insieme a una cioccolata calda o a un vino dolce locale. Ogni morso racchiude la tradizione siciliana e la vivacità del Carnevale di Acireale.
Ingredienti (per circa 20-25 sfinci):
- 250 g di farina 00
- 2 uova
- 50 g di zucchero
- 50 g di burro morbido
- 100 ml di latte
- Scorza grattugiata di 1 arancio
- 1 pizzico di sale
- 1 cucchiaino di lievito per dolci
- Olio di semi per friggere
- Zucchero a velo per decorare
Procedimento:
- In una ciotola, lavora il burro con lo zucchero fino a ottenere una crema morbida.
- Aggiungi le uova e mescola bene, poi incorpora la scorza d’arancio e un pizzico di sale.
- Aggiungi la farina setacciata insieme al lievito, alternando con il latte, fino a ottenere un impasto morbido e leggermente appiccicoso.
- Copri l’impasto e lascialo riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.
- Riscalda l’olio in una padella profonda. Preleva piccole porzioni di impasto con due cucchiai e friggile poche alla volta, girandole delicatamente fino a doratura uniforme.
- Scolale su carta assorbente e spolverale generosamente con zucchero a velo.
👉 Scopri gli strumenti Namai Casa per preparare una ricetta gustosa e perfetta.
Carnevale di Putignano: il più lungo d’Italia tra maschere e sapori pugliesi
Il Carnevale di Putignano, in Puglia, è uno dei Carnevali più antichi e lunghi d’Europa. La festa prende avvio già a gennaio e si conclude nel periodo tra febbraio e marzo 2026, per una durata che supera le sei settimane, attirando visitatori da tutta Italia e dall’estero. Questa lunga celebrazione è un tripudio di colori, musica e ironia: le sfilate di carri allegorici, realizzati con maestria e creatività, percorrono le strade della città, mentre le maschere tradizionali come Farinella raccontano storie popolari con gesti teatrali e burleschi. Le piazze si animano di musica, cori e spettacoli itineranti, creando un’atmosfera unica che mescola folklore, satira e convivialità
Date delle Sfilate: Domenica 1, 8, 15 febbraio e il gran finale martedì 17 febbraio 2026.
Anche la cucina gioca un ruolo centrale nel Carnevale pugliese. Tra i dolci simbolo troviamo le cartellate, sottili strisce di pasta arrotolate e fritte, immerse poi nel miele o nel vincotto. Queste delizie non solo rappresentano la tradizione gastronomica, ma sono anche un vero e proprio rituale familiare: prepararle insieme a parenti e bambini è un modo per vivere la festa con partecipazione e gioia. Servite su piatti colorati e allegri, le cartellate portano in tavola il calore e il gusto autentico del Carnevale di Putignano.
Ricetta tipica: Cartellate pugliesi
Le cartellate pugliesi risultano croccanti, fragranti e dolcemente aromatizzate. Sono perfette da gustare durante le sfilate o da servire come dessert in famiglia, regalando il sapore autentico del Carnevale di Putignano e un momento di condivisione memorabile.
Ingredienti (per circa 20 cartellate):
- 300 g di farina 00
- 50 ml di olio extravergine di oliva
- 50 ml di vino bianco secco
- 1 pizzico di sale
- Olio di semi per friggere
- Miele o vincotto per decorare
- Zucchero a velo (facoltativo)
Procedimento:
- In una ciotola capiente, setaccia la farina e unisci un pizzico di sale. Aggiungi l’olio e il vino bianco e impasta fino a ottenere un composto liscio ed elastico.
- Copri l’impasto e lascialo riposare per 30 minuti a temperatura ambiente.
- Stendi l’impasto molto sottile con il mattarello, fino a ottenere una sfoglia di circa 2 mm di spessore.
- Taglia delle strisce lunghe circa 20 cm e larghe 3-4 cm. Arrotolale su se stesse formando dei piccoli rosoni o “cartellate”.
- Riscalda l’olio in una padella profonda e friggi poche cartellate alla volta, girandole delicatamente fino a doratura uniforme.
- Scolale su carta assorbente, poi immergile subito nel miele caldo o nel vincotto.
- Se vuoi, spolvera leggermente con zucchero a velo prima di servire.
👉 Scopri gli strumenti Namai Casa per preparare una ricetta gustosa e perfetta.
Carnevale in Sardegna: Mamuthones, tradizione millenaria e dolci tipici
Il Carnevale sardo è una celebrazione che affonda le radici in tradizioni antichissime, legate a riti propiziatori della fertilità e al ciclo delle stagioni. Tra le feste più suggestive spicca quella di Mamoiada, dove i “Mamuthones” e gli “Issohadores” animano le strade con maschere di legno, campanacci e costumi tradizionali in pelle. Lo spettacolo combina musica, danza e teatralità, rappresentando la forza della natura e la memoria delle comunità, tramandata di generazione in generazione.
Esiste un altra manifestazione molto importante e suggestiva nell'isola. A Oristano, durante la Sartiglia, cavalieri mascherati si sfidano in spettacolari gare di abilità a cavallo, un evento che unisce tradizione, coraggio e spettacolo unico, attirando visitatori da tutta Italia e dall’estero. Questa festa straordinaria completa l’atmosfera festosa del Carnevale sardo, rendendolo uno dei più affascinanti e suggestivi del Mediterraneo.
Oggi, tra febbraio e marzo 2026, il Carnevale sardo attira turisti da tutta Italia e dall’estero, affascinati dalla scenografia unica e dall’atmosfera autentica. Le celebrazioni non si limitano alle strade: il Carnevale è anche un momento conviviale a tavola, dove i dolci tradizionali giocano un ruolo fondamentale come zippulas, parafrittus e orilettas. Tra questi, le Zippulas sono il simbolo del Carnevale sardo di cui ti parleremo. Si tratta di piccole ciambelle fritte, aromatizzate con scorza di agrumi, semi di finocchio o un filo di liquore, preparate in casa per essere condivise con amici e familiari. Gustarle calde significa assaporare un pezzo di tradizione sarda e vivere il Carnevale anche attraverso i sapori.
Ricetta tipica: Zippulas sarde
Le Zippulas sarde sono fragranti, profumate e leggermente speziate, perfette da gustare durante le sfilate dei Mamuthones o in famiglia. Offrono un assaggio autentico del Carnevale in Sardegna, combinando storia, cultura e sapori tradizionali in un dolce semplice ma indimenticabile.
Ingredienti (per circa 20-25 zippulas):
- 250 g di farina 00
- 2 uova
- 50 g di zucchero
- 50 ml di vino bianco secco
- 1 cucchiaino di semi di finocchio
- Scorza grattugiata di 1 limone
- Olio di semi per friggere
- Zucchero a velo per decorare
Procedimento:
- In una ciotola capiente, sbatti le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.
- Aggiungi il vino bianco, i semi di finocchio e la scorza di limone grattugiata, quindi incorpora poco alla volta la farina fino a ottenere un impasto liscio e leggermente appiccicoso.
- Riscalda abbondante olio in una padella profonda.
- Con l’aiuto di due cucchiai, forma delle piccole ciambelle o nidi di pasta e friggi poche alla volta fino a doratura uniforme.
- Scolale su carta assorbente e spolvera generosamente con zucchero a velo prima di servire.
👉 Scopri gli strumenti Namai Casa per preparare una ricetta gustosa e perfetta.
E sei vuoi vivere davvero l'atmosfera e l'allegria del Carnevale, mettiti all'opera!
E ora che sei arrivato fino a qui, se hai letto tutto l’articolo, non ti resta che immergerti nelle ricette che ti abbiamo suggerito, per vivere davvero l’essenza del Carnevale dal Nord al Sud Italia. Se vuoi ottenere dei dolci perfetti, su Namai Casa trovi tutti gli strumenti indispensabili per realizzarli: piatti, bicchieri, stampi per dolci, teglie e accessori studiati per facilitarti in cucina e rendere ogni preparazione impeccabile. Trasforma la tua tavola in un piccolo laboratorio di Carnevale, sorprendi familiari e amici con dolci fragranti, belli da vedere e irresistibili da gustare, e porta la magia delle tradizioni italiane direttamente nella tua casa.